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La dinamizzazione come l'abbiamo imparata da Alex Podolinsky

  • il modo migliore sarebbe dinamizzare a mano piccoli secchi come indicò Steiner;
  • mescolare con un bastone (legno o altro) è incorretto;
  • la temperatura dell'acqua prima della dinamizzazione deve essere circa 37° (temperatura del corpo umano);
  • i materiali sono fondamentali: il vetro sarebbe il meglio ma anche il rame è ottimo; l'inox non è una buona scelta poiché non è un materiale puro;
  • l'altezza del vortice deve essere l'85% della massima altezza raggiungibile: se provate ad alzare le vostre braccia per prendere qualcosa, per esempio l'energia del sole, se le estendete al massimo non vi sentite bene perchè la posizione non è naturale, mentre se le sollevate in aria naturalmente senza raggiungere il limite vi sentite a vostro agio e potete ottenere il meglio;
  • non è corretto regolare i cicli con un timer: Steiner non ha mai detto che un ciclo deve durare un certo lasso di tempo, ma ha detto che è il vortice che comanda: quando hai un buon vortice, smetti un attimo di dinamizzare poi riparti in senso contrario (caos);
  • dopo la dinamizzazione (1 ora) la soluzione deve essere distribuita entro un'ora;
  • il momento fondamentale è il caos, che avviene quando si inverte il senso di marcia: quello è il momento in cui l'acqua prende vita e i preparati si ossigenano;
  • è raccomandabile tenere a distanza i campi elettromagnetici (oleodinamica, trasmissione con cinghie, ...);
  • anche se si utilizza una macchina, si dovrebbe sempre partecipare alla dinamizzazione perchè proiettare le proprie intenzioni nel processo è molto importante;
  • è preferibile non dinamizzare volumi superiori a 250 litri in quanto è molto difficile avere un buon caos con grandi volumi; i grossi volumi andrebbero dinamizzati con più macchine in batteria.

dinamizzazione biodinamica

 

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